5 domande a… Maria Soave.

Alcuni giorni fa ho scambiato qualche battuta su twitter con Maria Soave, ottima giornalista lucana in forza al tg1. Come diceva il grande Lubrano, “la...

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Alcuni giorni fa ho scambiato qualche battuta su twitter con Maria Soave, ottima giornalista lucana in forza al tg1. Come diceva il grande Lubrano, “la domanda sorge spontanea” e, come da tradizione nelle interviste su questo spazio web, le domande diventano 5.

La tua basilicata, in 3-5 righe.

La mia Basilicata e’ una terra aspra e difficile, come lo sono i lucani. Una terra generosa e ospitale, se hai la pazienza e la tenacia di conquistarla. La mia Basilicata e’ il bosco di Rifreddo, le querce di Anzi, la fiumara gelida che solca la valle Isca, la neve sui tetti fino ad Aprile ( e la scuola si saltava), il muretto di Piazza San Giovanni Bosco dove da piccina ho riso fino a non poter respirare più.

Osservare la realtà italiana da un luogo privilegiato come il tg1, ti consente di restare informata sulle questioni lucane? IMG_0972

La lontananza non mi consente di vivere a pieno la quotidianità della mia terra . E dal tg1 le vicende lucane appaiono per forza di cose sbiadite e filtrate dalla distanza. Resto informata sui macro-temi: l’economia, il lavoro, il petrolio, le eccellenze artigianali o naturali che arrivano fino all’informazione  nazionale…faccio meno caso alle beghe interne di natura politica.

Come valuti la situazione politico-amministrativa della Basilicata?

Sinceramente e’ un tema di cui mi interesso poco:  conosco le vicende politiche del comune di potenza: l’ombra del dissesto finanziario che ormai si delinea. E mi preoccupa la ricaduta sociale che questo stato di cose ha sulle persone più deboli, sui tanti anziani in difficoltà con pensioni al minimo, sulla vita dei tanti che fanno già fatica ad andare avanti. Mi angoscia pensare ai tanti disoccupati (anche tra i miei amici) che con una amministrazione in dissesto avranno sempre meno forza e supporto per rialzarsi e tornare a sperare. È’ la drammatica carenza di futuro che mi preoccupa pensando alla Basilicata, più che la situazione politico-amministrativa.

Siamo al centro del dibattito nazionale, tra Sbolcca-Italia e Matera 2019: credi che un modello di sviluppo basato su cultura, turismo e trivelle possa coesistere?

Domanda da un miliardo di dollari: io credo che tutto questo dovrebbe coesistere. Ma il mondo delle favole non appartiene purtroppo alla nostra terra, ingannata a più ripresa da chi ha voluto approfittare della sete di lavoro e benessere che permea la nostra gente. Galleggiamo sul giacimento più grande dell’Europa continentale, ma il sogno della Lucania Saudita dopo 20 anni si sta infrangendo contro la realtà: dei 2200 impiegati dal petrolio, solo un terzo e’ lucano: dove è’ il vantaggio per la nostra terra? il petrolio ha portato sviluppo? o le trivelle hanno solo perforato una terra a vocazione agricola compromettendola per sempre? le royalty hanno arricchito i lucani? temo che  la risposta sia no: e temo che lo sblocca italia darà un altro colpo alla Basilicata, che rischia di svendere la sua ricchezza più grande ( natura e cultura) per una chimera che arricchira’ solo altri.

Che consiglio ti sentiresti di dare ai giovani lucani che vorrebbero intraprendere la tua carriera?


Non sono una esperta in consigli: posso però raccontarti cosa ho fatto io. Con una premessa: non è’ un mestiere per cinici, come diceva Kapuschinsky ne’ un mestiere che arricchisce. Per diventare giornalisti bisogna innanzitutto volerlo fortemente, esser determinati, curiosi, interessati a capire gli altri e a farsi capire degli altri. Poi bisogna esser pronti al sacrificio, in termini di tempo e di studio e di affetti . È’ fondamentale prepararsi bene, per esser pronti quando verremo usati sul campo.
Ed ecco cosa ho fatto io, che volevo esser una giornalista da quando ero bambina: mi sono laureata nel più breve tempo possibile nelle materie che più amavo ( per fare prima e meglio: latino e greco); ho iniziato a scrivere a 19 anni per il messaggero Umbria implorando da futuri colleghi mai visti prima una collaborazione mentre facevo l’università a Perugia; appena laureata ho tentato il concorso alla scuola di giornalismo di Perugia dopo aver studiato sodo l’inglese soprattutto… sono entrata a scuola e da li’ e’ stato un sogno che si realizzava sotto i miei occhi. Ho fatto il primo stage a milano al sole 24 ore poi in Rai. Ho conquistato durante il 2′ anno di scuola una collaborazione anche con il Sole24 Ore dall’Umbria. Poi finita la scuola, grazie ai contatti dello stage ho firmato un contratto a tempo determinato con il Sole24 ore a bologna ( era gennaio 2003). Nel 2004 sempre grazie al lavoro fatto durante uno stage al tg3) Antonio Di Bella mi ha chiamato in Rai al tg3. nell’estate 2005 ho lavorato 3mesi a Milano al Mondo, infine -grazie a un cv portato al capo Red dell’economia del tg1 sono passata al Tg1… prima all’Economia, poi al politico dove sono dal 2009…. dal 2010 conduco il tg, dal 2011 sono caposervizio.   Ed è tutto…

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