5 domande (su #SOD14) a… Ida Leone

Ida Leone è una donna che sprizza energia da tutti i pori. Scoperta su twitter, apprezzata per i monitoraggi avviati a...

1915 1
1915 1

Ida Leone è una donna che sprizza energia da tutti i pori. Scoperta su twitter, apprezzata per i monitoraggi avviati a Potenza ed incontrata alla giornata di apertura di UnMonastery, Ida è una potentina doc, consulente della PA, membro del team per la candidatura “Matera 2019”, si definisce “grammar nazi”. Anche per questo non mi dilungo in questo incipit e vi propongo subito le sue risposte (rimandando a questo post che ha scritto ieri, per chi volesse approfondire).

Facciamo chiarezza, in poche parole, cos’è Spaghetti Open Data?

 E’ un gruppo di donne ed uomini italiani che si sono ritrovati attorno ad un obiettivo comune: diffondere la cultura del dato aperto in Italia. Raccontando cosa è, oppure lavorando con i dati già aperti, cioè con Pubbliche Amministrazioni già attrezzate; ma anche con forme alternative di dati aperti, per esempio Open Street Map, e Monithon, che è un movimento creatosi per monitorare i progetti pagati con risorse comunitarie. L’idea di creare un gruppo fra persone che si erano già fatte notare per lavori legati agli open data, e chiamarlo Spaghetti Open Data, è stata di Alberto Cottica.

Era la prima volta che partecipavi al raduno SOD?

Sì, la prima volta. E non credo mancherò mai più 🙂

Quali sono le impressioni che hai avuto?

Ottime. Molto netta è la sensazioen che siano tutte persone che vogliono fare “senza aspettare il permesso”, affrancandosi dal beneplacito istituzionale. Voglio mettere su un sito i dati relativi ai beni confiscati alla criminalità organizzata, perchè mi pare che il sito istituzionale non funzioni? Lo faccio. Mi mancano informazioni? Me le vado a cercare da altri “come me”: in questo caso, l’Associazione Libera, informazioni dei cittadini…Si tratta di capovolgere la visuale: il cittadino è al centro di tutto, e siccome nessuno come lui può sapere quali sono le soluzioni per il suo territorio, è giusto che sia lui a  proporle.

Come pensi che questo movimento possa influire sulla vita quotidiana dei cittadini?

La rivoluzionerà. Però per farlo occorre che la cultura del dato aperto si diffonda, e perchè questo accada bisogna che i dataset già rilasciati o in corso di rilascio dalla PA diventino più friendly, più facilmente leggibili, più accattivanti ed interpretabili. E questo è il prossimo obiettivo degli “spaghettari”.

In quanto tempo credi che la Basilicata possa diventare una regione completamente “open”?

Dipende da noi cittadini 🙂 può volerci qualche anno o qualche decennio. Ma è un processo inarrestabile ed irreversibile, ormai. Occorrerà vincere delle resistenze, e pensare a ristrutturazioni tecniche che rendano il rilascio automatico, ma alla fine la cultura open avrà la meglio.

Personalmente sono convinto di questo ed il progetto di evoluzione di Osservatore Lucano, che prometto di raccontare a stretto giro in un post, andrà proprio in questa direzione. Con una serie di alleati, come Ida, che hanno molto da insegnare.

Ida sul web: twitter, facebook, blog 

 image-4 image-3 image-2

 

 

In this article

Join the Conversation

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code
     
 

1 comment

  1. #Code4Italy, hackers in parlamento. - Osservatore Lucano Rispondi

    […] è la prima volta che chiamiamo in causa Ida Leone, qui alcune domande a cui ci ha risposto; è stata alla Camera dei deputati per il #Code4Italy e l’ha […]