Politica e genere: alle provinciali solo un candidato su 5 è donna

L’8 gennaio 2017 saranno rinnovati i consigli provinciali di Potenza e Matera [aggiornamento: per via delle nevicate che hanno colpito la Basilicata nel...

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L’8 gennaio 2017 saranno rinnovati i consigli provinciali di Potenza e Matera [aggiornamento: per via delle nevicate che hanno colpito la Basilicata nel primo fine settimana di gennaio, le elezioni sono poi state posticipate all’11/1]. Com’è noto, con la riforma Delrio, una legge del 2014 che si è inserita nel disegno più ampio di un progressivo svuotamento di poteri delle province (che sarebbero state infine abolite in caso di approvazione della riforma costituzionale Renzi-Boschi, bocciata invece con il referendum), i consigli provinciali non sono più eletti direttamente dai cittadini, ma dai sindaci e dai consiglieri comunali dei rispettivi comuni: si tratta, dunque, di elezioni di secondo grado.

Nei giorni scorsi sono state presentate le tre liste che correranno per accedere ai 12 seggi in palio per il consiglio provinciale di Potenza (in cui attualmente il Partito Democratico ha la maggioranza con 8 consiglieri) e le quattro che invece si sfideranno per i 10 posti disponibili nel consiglio della provincia di Matera (anch’esso oggi a maggioranza dem).

Il dato che forse caratterizza maggiormente la composizione delle liste è la rappresentanza di genere. Come mostra chiaramente la nostra infografica, infatti, si nota un grosso squilibrio in favore degli uomini, specialmente per la provincia di Potenza: qui, su 28 candidati totali, 26 sono uomini. Le uniche donne sono Rosa Pecora, giovane consigliera comunale a Brindisi di Montagna per la lista democratica, e Rossella Giffuni per la lista Popolari e Riformisti. Va un po’ meglio per la provincia di Matera, dove le candidate sono 10 su 31. Nel complesso, quattro candidati su cinque sono uomini.

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Un dato rilevato anche dalla presidente della Commissione regionale per le pari opportunità, Angela Blasi, che ieri in un comunicato ha dichiarato che “a questo punto il dubbio che ci attanaglia riguarda  la nostra capacità a comunicare il concetto del valore della differenza o la prevalenza di una ottusità vetusta che non consente l’affermazione dello stesso e quindi il riconoscimento consequenziale di tale  valore”.

Si conferma quindi difficile l’accesso delle donne nei luoghi della rappresentanza politica nella nostra Regione: la Basilicata, infatti, è l’unica regione italiana il cui Consiglio è composto da soli uomini.

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