Eolico si, eolico no

Il tema delle energie rinnovabili ha sempre richiamato la mia attenzione. Sarà perché frequentavo la seconda media quando per la prima volta manifestai il mio...

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Il tema delle energie rinnovabili ha sempre richiamato la mia attenzione. Sarà perché frequentavo la seconda media quando per la prima volta manifestai il mio dissenso contro un mostro che purtroppo, tutt’ora, non posso fare a meno di incrociare ogni volta che torno a casa. Lo ricordo perfettamente: andammo a piedi da Lavello a San Nicola di Melfi, con le nostre urla di dissenso e una buona dose di sana incoscienza. Speravamo di fermare la costruzione di Fenice, l’inceneritore imposto dalla FIAT.

Quella battaglia non si può dire conclusa e grande merito va dato ai miei concittadini del comitato Diritto alla salute, che ringrazio di cuore per la loro encomiabile e tenace dedizione.

Voglio spostare l’attenzione, però, su un progetto che a prima vista sembra l’esatto opposto di quello che ho appena ricordato, ma che va analizzato bene e compreso nelle sue diverse sfaccettature.  So di scrivere una cosa impopolare quando affermo che l’eolico non mi convince del tutto. Ho analizzato nella tesi della triennale proprio la sua abnorme e incontrollata espansione in tutto il territorio lucano e proprio in quei giorni, era il 2007, la regione deliberò una moratoria per evitare il selvaggio spuntare di pale eoliche, che garantivano poche royalties per i comuni che le ospitavano. E la cosa che più m’indignava era il nome della società che si accaparrava le concessioni: ERG renew, una compagnia petrolifera che aveva fiutato l’affare rinnovabili e ci si era buttata a capofitto. Ora, magari mi sbagliavo e la mia obiezione era infondata, ma il fatto che dal petrolio passassero alle rinnovabili mi puzzava.

Oggi, tuttavia, la situazione non è cambiata, anzi. Sempre più parchi eolici affollano le nostre colline e a Lavello probabilmente ne sarà installato un altro. A mio avviso le pale deturpano il paesaggio, che è una delle principali risorse che abbiamo, ma che colpevolmente non abbiamo ancora saputo sfruttare. So che il problema dell’approvvigionamento energetico è di primaria importanza e se questo è il prezzo che dobbiamo pagare per una bolletta più leggera, ci terremo anche le pale eoliche. Però, dobbiamo pretendere dai nostri governanti che i benefici economici derivanti dall’installazione di parchi eolici ricadano concretamente su noi cittadini, con investimenti volti ad abbattere i costi della bolletta elettrica o con misure che permettano l’indipendenza energetica ai vari condomini. Almeno guardando quei puntini rossi all’orizzonte, di sera, ci sentiremo un po’ più ricchi oltre che un po’ più brutti.

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3 comments

  1. Eolico: perché bisogna opporsi - Osservatore Lucano - Osservatore Lucano Rispondi

    […] l’eolico sia un affare è facile intuirlo, come peraltro abbiamo spiegato pochi giorni fa sull’Osservatore lucano. E intuire che sia un affare per poche imprese (e forse qualche […]

  2. Due nozioni sulle "orrende" pale eoliche - Osservatore Lucano Rispondi

    […] nessuno di coloro che vengono a produrre energia lo fa per il bene del pianeta o dei residenti, sta a noi lottare e lavorare perchè tutto questo abbia degli effetti positivi. Da Lucano e da ingegnere credo che dobbiamo fare di più, dobbiamo fare […]

  3. Pale eoliche: parola alla difesa! - Osservatore Lucano Rispondi

    […] che non voglio entrare in merito alla questione della gestione economica e politica degli introiti provenienti dallo sfruttamento della risorsa, in quanto non ne ho né le competenze […]