Giovani e istituzioni, da #Festivalmente l’impegno a fare rete

Buona la prima, è il caso di dire. “Festivalmente”, il festival delle idee che si è chiuso ieri a Grassano cui abbiamo contribuito insieme agli amici di...

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Buona la prima, è il caso di dire. “Festivalmente”, il festival delle idee che si è chiuso ieri a Grassano cui abbiamo contribuito insieme agli amici di Profumo di Svolta e Vox Populi, non ha deluso le aspettative: sono stati tre giorni ricchi di iniziative, che hanno permesso di conoscere tante piccole realtà lucane, singole e collettive, che davvero si stanno mettendo in gioco per scommettere su un futuro della nostra terra sotto il segno dell’innovazione.
Vogliamo ripartire dalla fine, cioè dal dibattito di chiusura di ieri sera. Perché quello dovrà essere, in realtà, un nuovo punto di avvio. Nel corso dell’incontro con gli amministratori – sono intervenuti il Presidente della Regione Pittella, l’Assessore all’Agricoltura Braia, e il vicesindaco di Matera Schiuma – si è parlato dei quattro focus tematici preparati dai ragazzi di Profumo di Svolta. Si è fatto leva, cioè, su una nuova disciplina regionale del diritto allo studio, su un più facile accesso ai luoghi della cultura, sulla necessità di migliorare il trasporto pubblico regionale, su un maggiore coinvolgimento dei cittadini in materia di energia e petrolio. Il tutto con uno sguardo di portata regionale, e non solo proiettato al pur fondamentale appuntamento di Matera 2019. Forse richiederebbe troppo tempo riassumere in un post tutte le posizioni, i dati, le cifre, i riferimenti che sono stati fatti nei vari interventi. Però ci fa piacere sottolineare che è emersa la disponibilità della Giunta regionale, rappresentata dalla figura del suo presidente, di aprire un tavolo di discussione e di lavoro con le associazioni attive sul territorio. Così come ci ha fatto piacere il richiamo del vicesindaco Schiuma all’importanza degli open data e delle nuove tecnologie digitali come strumenti di supporto alla governance. Perché è vero, come in sostanza spiegava ieri Pittella, che non si governa solo col web. Ma è vero anche che le nuove tecnologie (come abbiamo ricordato noi stessi ieri parlando di Osservatore Lucano) hanno potenzialità straordinarie per rendere più efficienti, trasparenti e partecipate le politiche pubbliche. E, soprattutto, consentono di fare rete più facilmente. Ed è questo il punto fondamentale, forse il principale frutto dei tre giorni di Grassano. Capacità di fare rete tra le associazioni, e queste con le istituzioni, in una cooperazione costante, inclusiva, aperta: ricucire, insomma, il rapporto tra giovani e amministratori. C’è da ieri l’impegno del presidente della Regione, e anche una prima data, 15 gennaio. La partita comincia adesso.

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1 comment

  1. della rete, di telegram e di un 2016 differente - Osservatore Lucano Rispondi

    […] avevano parlato solo sul web, e siamo riusciti a coinvolgere vari livelli di amministrazione in un dialogo che auspichiamo […]