Gli effetti di #SOD15 sulla Basilicata

Spaghetti Open Data di quest’anno (#SOD15) ha segnato una svolta per la liberazione e la divulgazione dei dati nella nostra regione. Non sono riuscito ad...

1358 0
1358 0

Spaghetti Open Data di quest’anno (#SOD15) ha segnato una svolta per la liberazione e la divulgazione dei dati nella nostra regione. Non sono riuscito ad esserci in prima persona, ma la Basilicata era ben rappresentata dagli osservatori Alice, Anthony e Gigio, dagli amici Piersoft e Ida, che partecipavano all’incontro della community per il secondo anno consecutivo, e da Michele (che ancora non conosco).

image1-2
Piersoft durante il suo workshop

Tra i vari workshop e incontri, è nata l’idea di realizzare il portale Open Basilicata, per integrare il portale ufficiale della regione, lanciato in pompa magna a fine 2014, ma non aggiornato come dovrebbe (Piersoft ha spiegato bene qui). E siccome quelli di SOD sanno bene che la differenza tra il dire e il fare, è il fare, il portale è già in piedi e per il momento conta 7 data set interessantissimi, ed è in fase di espansione.

IMG_7409
posti in piedi durante il workshop di Piersoft

I dati aperti per il momento, riguardano temi molto sentiti dai cittadini, come la qualità dell’aria e le royalties del petrolio di alcuni comuni. Se ne aggiungeranno altri, ma la cosa più importante è che la società civile ne prenda coscienza e utilizzi questi dati per informarsi, trasformarli e richiederne ulteriori.

Prendiamo ad esempio i dati sulla qualità dell’aria, presi dalle centraline che Arpab impianta sul territorio (qui la mappa).

Schermata 2015-04-01 alle 16.17.48
limiti emissioni atmosferiche

 In basso si può consultare il grafico con tutte le centraline, che non sembrano superare i limiti segnalati per legge (riportati nella tabella a lato).

I dati che preoccupano maggiormente sono quelli legati all’ozono, ma che restano comunque entro il margine di tolleranza, mentre il benzene e la CO2 non hanno valori preoccupanti.  Ora, io non sono un esperto di agenti inquinanti e posso giudicare partendo da quelli disponibili, ma se la società civile si unisse e chiedesse all’unisono altri dati, altre centraline, altri monitoraggi, di sicuro avrebbe più efficacia rispetto ad iniziative solitarie.

La sfida è, dunque, quella di creare una cittadinanza consapevole che si esprima basandosi sui dati, ne richieda di altri e sia capace di analizzarli e trasformarli. Osservatore Lucano si è distinto dagli albori per questo approccio, la ricerca dell’oggettività e della trasparenza, per cui noi affiancheremo di sicuro il percorso di OpenBasilicata. Ma la speranza è che tutti i cittadini attenti, i giornalisti, le associazioni e i comitati osservino con questo approccio oggettivo e diano un contributo a progetti civici innovativi che possono rivoluzionare il modo di informarci e dialogare sui problemi e le opportunità della nostra terra.

In this article

Join the Conversation

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code