ScamBioLoGiCo: inaugura l’ex scalo merci della stazione di Potenza

  Sarà inaugurato domani giovedì 13 ottobre a Potenza alle ore 17.30 ScamBioLoGiCo, l’ex scalo merci della stazione ferroviaria di Potenza Superiore (piazzale Istria 1 –...

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Sarà inaugurato domani giovedì 13 ottobre a Potenza alle ore 17.30 ScamBioLoGiCo, l’ex scalo merci della stazione ferroviaria di Potenza Superiore (piazzale Istria 1 – 3) trasformato in negozio per la vendita di prodotti locali, biologici, sfusi e del commercio equo e solidale ma anche luogo di incontro, condivisione e formazione.

Gestito dalla Legambiente Basilicata Onlus, è la prima Green station d’Italia, frutto dell’intesa firmata tra Legambiente OnlusFerrovie dello Stato italiane e Rete ferrovie italiane. L’immobile, risalente ai primi anni del ‘900, è stato interamente ristrutturato in classe energetica A grazie al sostegno di Fondazione CON IL SUD nell’ambito del progetto “Centro per la sostenibilità” sul bando “Verso rifiuti zero”.locandina-inaugurazione

“Da spazio a Luogo, lo sviluppo locale tra economia civile ed ecologia delle relazioni” è il titolo dell’incontro che si preannuncia molto interessante e ricco di spunti. Ecco il programma:

Giovedì 13 ottobre 2016 – ore 17.30 – Potenza – piazzale Istria 1/3

ore 16.30 Apertura stand produttori e degustazione prodotti
ore 17.30 Incontro “Da spazio a luogo. Lo sviluppo locale tra economia civile ed ecologia delle relazioni”

Saluti
Alessandro Ferri – Presidente Legambiente Basilicata Onlus
Dario De Luca – Sindaco di Potenza

Francesco Pietrantuono – Assessore all’ambiente Regione Basilicata
Intervengono
Marco De Biasi – Amministratore unico Energaia srl impresa sociale
Claudia Cattani – Presidente Rete Ferroviaria Italiana
Carlo Borgomeo – Presidente Fondazione con il Sud
Fabrizio Torella – Resp. Fs Italiane Attività sociali d’Impresa

Paolo Gentilucci – Altromercato
Conclude
Stefano Ciafani – Direttore generale Legambiente Onlus

Un’iniziativa molto importante sia per l’ambiente che per i temi di riuso dei beni pubblici, che potrebbe essere replicato in una serie di altre realtà locali tanto in Basilicata come in altre regioni d’Italia. Fondamentale la sinergia tra pubblico e privato, una delle chiavi di svolta per l’economia collaborativa che sta prendendo sempre più forma e sostanza: le spinte innovative dal basso sono la speranza per un futuro più equo, solidale e partecipativo. Chiunque passi da quelle parti, faccia un salto, ne vale la pena.

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