L’Agenda Digitale e il nuovo Osservatore Lucano

Da alcuni giorni, il nostro portale web Osservatore Lucano, un blog aperto che da circa due anni segue le vicende della Basilicata nei più diversi ambiti e...

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Da alcuni giorni, il nostro portale web Osservatore Lucano, un blog aperto che da circa due anni segue le vicende della Basilicata nei più diversi ambiti e da tante prospettive, ha cambiato veste. Nuova grafica, nuove funzionalità, nuove sezioni. Ma, soprattutto, nuovi obiettivi. Da oggi, infatti, OL inizia un nuovo percorso volto a superare la forma relativamente statica del blog per abbracciare quella dinamica, interattiva, reticolare di una piattaforma di aggregazione e partecipazione civica.

Il punto di partenza di questo nuovo corso, che coincide con l’inizio del progetto presentato a Nuovi Fermenti, è l’uso virtuoso delle tecnologie digitali e degli open data, la parola chiave è trasparenza. Stiamo creando una vera e propria community aperta ad esperienze, background e competenze diverse, in una dimensione sia online sia offline, che – lavorando sui dati e sui software che ne permettano l’analisi e la mappatura – possa contribuire a “osservare” al meglio la nostra regione, segnalare le realtà più dinamiche, valorizzare quelle meno note, monitorare progetti e discuterne, proporre e fare network. logo-nuovi-fermenti-129

Appare subito chiaro, quindi, il contributo che la comunità di OL può dare al processo di digitalizzazione in Basilicata, e anche alla stessa “cultura” della digitalizzazione e dei dati aperti. Si parlava di dimensione offline: stiamo, infatti, promuovendo incontri di formazione e di discussione nelle scuole per introdurre le ragazze e i ragazzi a questi temi, di cui molti di loro non hanno mai sentito parlare. Quasi un paradosso, per una generazione di “nativi digitali”. Un paradosso che va rovesciato: è dai più giovani che deve venire quella spinta all’uso avanzato delle tecnologie digitali per migliorare la nostra quotidianità e il concetto stesso di cittadinanza.

Contemporaneamente, vogliamo promuovere il dialogo e il coordinamento con i gruppi attivi in Basilicata così da coinvolgere sempre più persone in un percorso comune, una rete, di osservazione del territorio. Peraltro è evidente che il progetto di Osservatore Lucano, se ben strutturato e partecipato, può facilmente diventare un modello esportabile anche nelle altre regioni: possiamo dare alla Basilicata, per una volta, l’occasione di essere indicata fra le buone prassi, per di più in un ambito in cui era sempre stata costretta a rincorrere, come quello della digitalizzazione. logo-osservatore-lucano

Come ci disse Ernesto Belisario in una delle prime interviste, “il suddito non si documenta, protesta genericamente e risulta qualunquista, mentre gli open data sono uno strumento straordinario perché consentono al cittadino di essere veramente partecipe del processo decisionale”. E allora lavoriamo per creare cittadini più digitali, informati e consapevoli: se vuoi contribuire a questo percorso, osserva anche tu!

Nicola Bisceglia e Gianluca Scarpaleggia

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