Montescaglioso e petrolio: parla Albina Colella

Il Comitato Monte No Triv è lieto di annunciare la sua costituzione attraverso un incontro che si terrà venerdì 27 Marzo, alle ore 19.00, presso il Teatro...

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Il Comitato Monte No Triv è lieto di annunciare la sua costituzione attraverso un incontro che si terrà venerdì 27 Marzo, alle ore 19.00, presso il Teatro della Parrocchia S. Lucia, a Montescaglioso. A presenziare l’evento ci sarà la Prof.ssa Albina Colella, Professore Ordinario di Geologia dell’Università della Basilicata, esperta di problematiche ambientali connesse alle estrazioni petrolifere in Basilicata.

In tale occalocandinasione, verrà presentata al pubblico la Carta di Adesione Partecipata, approvata il 2 marzo 2015, con la quale si sancisce la costituzione del Comitato Monte No Triv, nato per esprimere la determinata contrarietà dei cittadini montesi alla realizzazione di impianti di estrazione petrolifera nel proprio territorio e per promuovere azioni di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione popolare sui temi connessi alle questioni ambientali e di autodeterminazione del territorio. La suddetta Carta rappresenta il documento attraverso cui verranno regolamentati i processi e le attività future del Comitato, sulla base della definizione chiara dei principi, degli obiettivi e dei metodi operativi emersi spontaneamente durante la pregressa attività del Comitato Monte No Triv, e la sua sottoscrizione costituisce la condizione indispensabile per far parte del Comitato.

L’ospite d’onore della serata, la Prof.ssa Albina Colella, incontrerà la Cittadinanza per parlare di petrolio in Basilicata, delle ricadute delle attività estrattive sulle risorse del nostro territorio, del ruolo attivo che cittadini e istituzioni sono chiamati ad assumere per monitorare la situazione.

La Prof.ssa Colella si è occupata a lungo di acqua e petrolio: tra le altre cose, è stata responsabile scientifico del megaprogetto europeo POP-FESR-Agrifluid sulla valutazione e il monitoraggio delle risorse idriche dell’Alta Val d’Agri, in collaborazione con otto gruppi di ricerca e con ENI, e ha svolto ricerche sull’inquinamento da idrocarburi dell’invaso del Pertusillo (Val d’Agri, Basilicata), con acque destinate al consumo umano. La sua attività scientifica su questi temi le ha causato più volte esposizioni mediatiche, seguite da denunce, attacchi, diffide, a cui ha sempre replicato con inestimabile fermezza e indiscutibile competenza, in nome dell’indipendenza della ricerca scientifica e della libera divulgazione, a tutela dell’ambiente e della salute umana.

Certi di operare a favore del bene comune e del diritto d’informazione dei cittadini, invitiamo la Cittadinanza a partecipare all’incontro.

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