Osservatore Lucano

Uno può andare in giro per il mondo, parlare cinque lingue, incontrare gente altolocata, assaggiare pietanze pregiate e vini rinomati. Ma due chiacchiere in dialetto...

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Uno può andare in giro per il mondo, parlare cinque lingue, incontrare gente altolocata, assaggiare pietanze pregiate e vini rinomati.
Ma due chiacchiere in dialetto con i nonni, davanti al caminetto che cuoce lento i fagioli alla “pignata”, o una sbraciata con gli amici di una vita, il nostro Aglianico che accompagna la salciccia più buona del mondo… non ha eguali.

La Basilicata è una terra che ti nutre, ti pervade dei suoi sapori ed odori, ti regala molto di più di quello che ti chiede. Credo sia per questo che ho deciso di dedicare un po’ del mio tempo e delle mie energie per raccontarla e farla raccontare da chi la vive tutti i giorni o da chi l’ha lasciata temporaneamente.

L’Osservatore lucano è una piattaforma aperta, in cui chiunque può dire la sua e rendere pubblico il suo punto di vista rispetto a quello che succede (o non succede) nella nostra regione. Un riferimento per i tanti lucani che sono fuori e vogliono essere informati su quello che accade nella loro terra, ma soprattutto per chi quotidianamente si confronta con i problemi locali e vuole trovare soluzioni il più possibile condivise.

Iniziamo con una lente di ingrandimento sul Vulture, ma aspettiamo contributi da tutti gli angoli della Lucania, perché se riusciamo a fare rete dal basso e ci confrontiamo sui problemi comuni, è più facile trovare soluzioni condivise.

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1 comment

  1. Programmazione quinquennale, dove andiamo? - Osservatore Lucano - Osservatore Lucano Rispondi

    […] sara’ il passo immediatamente successivo e la rete che auspico nei post di gennaio e di dicembre e potrà davvero diventare una realtà operativa oltre che eterea. Il nostro approccio deve essere […]