Pittella scrive ai NoTriv

dal profilo facebook del Presidente: Ai NoTriv, che mi contestano in giro per la Basilicata, voglio dire chiaramente che io non sono “SìTriv”. Nessuno...

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dal profilo facebook del Presidente:

Ai NoTriv, che mi contestano in giro per la Basilicata, voglio dire chiaramente che io non sono “SìTriv”. Nessuno di noi può esserlo. Non voglio le trivelle sotto casa vostra, non voglio uccidere i lucani, non voglio favorire le compagnie, non voglio chiudere gli occhi, non voglio distruggere l’ambiente, non voglio estrazioni indiscriminate. Io sono un lucano, e ogni mia azione è dalla parte dei lucani. Sfido chiunque a sostenere il contrario.
Abbiamo ottenuto più in un anno che dal 1998 ad oggi, in termini di attenzioni per l’ambiente, risultati economici, monitoraggio della salute, richieste al governo centrale.
Abbiamo mandato gli ispettori ministeriali al Centro Oli, abbiamo chiuso Fenice, abbiamo fatto controllare l’inquinamento ai camini da strutture indipendenti di altre regioni, abbiamo ripreso il controllo sui nostri territori cambiando a nostro favore l’articolo 38, abbiamo cambiato il bonus carburante, abbiamo rigettato tutte le richieste di istanza in mare e in territori fuori dagli accordi del 1998, abbiamo aggiornato il registro tumori fino al 2011 e stiamo per approntare il 2012, entrando così tra le prime regioni italiane a farlo. E stiamo intraprendendo un’ulteriore battaglia per ottenere sconti sulla accise e ridurre così il prezzo del carburante per auto e agricolo per i lucani.
Sono cose concrete, e le carte possono provarlo.
C’è una cosa, però che non posso fare, neanche dallo scranno più alto di Presidente.
Non posso disconoscere accordi notarili fatti quasi vent’anni fa.
Ma sono certo che la vera partita, fin da subito, la giochiamo sull’uso virtuoso delle royalties, riconoscendo errori del passato e guardando avanti. Guardando a paesi come la Norvegia, che riesce a far convivere idrocarburi e tutela ambientale, grazie all’altissimo livello tecnologico raggiunto nell’estrazione e nel monitoraggio, garantendo al contempo vantaggi economici importanti per cittadini ed imprese. Su questo ho chiesto alle compagnie impegni precisi.
Il passo successivo, su cui sto già lavorando concretamente, è pensare ad un futuro dopo il petrolio.
Vanno in questa direzione tutti i provvedimenti della nuova finanziaria, più di 20 milioni per l’efficientamento energetico ed energie alternative, investimenti in monitoraggio ambientale, investimenti imponenti sul turismo e sull’agricoltura. La vittoria di Matera2019 e l’aumento dei turisti in Basilicata ci danno ragione di queste politiche.
No Triv o Sì Triv. Non credo che la soluzione al problema petrolio sia dividere e contrapporre così la nostra comunità. Possiamo ragionare, e sono sempre disponibile a farlo nelle sedi opportune, con carte ed esperti alla mano, perchè non sono un tuttologo. Ma non condivido, e ritengo pericoloso e diseducativo, l’atteggiamento di chi entra in una classe di ragazzini di dodicianni urlando con tutta la propria rabbia.
A chi vuole chiarezza offro tutto il mio supporto. Ma non ci sto a tollerare chi, con la demagogia, tenta di strumentalizzare posizioni e politiche. Non ci sto a lasciarmi schiacciare dal tritacarne, anche mediatico, a volte, di campagne create ad arte guidate da pressappochismo e disinformazione. Non ci sto io e con me tantissimi lucani.

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