• Vito Domicelli
  • dicembre 7, 2019
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America Latina

America Latina

Brasile

In una superficie di oltre otto milioni e mezzo di chilometri quadrati, quasi la metà di tutto il Sud America, gli scenari che il Brasile offre sono incredibilmente vari e tra loro contrapposti. Se si pensa all’Amazzonia e al suo lungo Rio si evocano immagini in netto contrasto con la spiaggia bianchissima di Copacabana, così allo stesso tempo se si associa la ricchezza e il lusso dei grandi grattacieli di San Paolo o Rio de Janeiro, non si possono dimenticare le migliaia di bidonville che quotidianamente vengono affollate da gente disperata e poverissima. Ma spiagge, foresta amazzonica e architettura coloniale e moderna sono elementi costanti del Brasile, elementi che si uniscono in figure estemporanee di delicato equilibrio che riescono a far suscitare nei visitatori grande stupore ed ammirazione. Scoperto dal navigatore portoghese Pedro Alvares Cabral, il Brasile è rimasto colonia portoghese per più di tre secoli. L’indipendenza del Paese porta la data dell’anno 1822, dopo la quale il Brasile divenne un impero per poi trasformarsi, nel 1889, in repubblica. Una nazione grande 26 volte l’Italia e con una distanza tra gli estremi equivalente a quella fra Libia e Norvegia, necessita di molto tempo per essere visitata nella sua pienezza. Città come Rio de Janeiro, Bahia, Porto Alegre, Recife, San Paolo e Salvador, solo in parte riescono a far comprendere le mille sfaccettature di un paese giovane (dei 150 milioni di abitanti il 70% ha meno di 30 anni), in costante movimento, contraddittorio ed a volte estremo. In Brasile le stagioni sono inverse rispetto alle nostre, ma più che per le differenti temperature, si caratterizzano per piogge più o meno abbondanti. Trovandosi di fronte ad un territorio così vasto, è difficile suggerire un periodo adatto per visitare il Paese, perché questo cambia di volta in volta a seconda della meta …

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